Un libro che non propone una nuova modalità di dieta, ma un'analisi disincantata di ciò che il mercato offre ad un pubblico spesso sempre più inconsapevole
Nell’ epoca dei Social Network, dei blog, delle chat il valore di un’informazione non dipende più dall’autorevolezza di chi l’ha prodotta – la cui identità è spesso sconosciuta ai più – bensì dalla velocità e potenza della sua diffusione. Alle competenze reali si sono sostituiti i follower, i “like”, e grazie alla disintermediazione, massima espressione di democrazia e libertà (veramente?), tutti possono sapere tutto. Ogni soluzione è a portata di mano, ogni segreto – compresa la dieta dell’attrice che ha perso 20 kg in 6 mesi – può essere svelato. Lo facciamo nostro. Ma poi…non funziona! Colpa nostra? Colpa del nostro metabolismo, troppo lento? No. La colpa è di un sistema che stabilisce delle “proprie” verità e approfitta della mancanza di filtri per diffonderle a milioni di utenti trasformandole in verità condivise, in soluzioni efficaci perché supportate dal consenso collettivo. Una sorta di #informavirus apparentemente asintomatico. E la verità, quella vera, dov’è? Questo libro ci accompagna a scoprirla, sollevandoci da un “martirio impossibile”.

