Pericolosità delle diete
Tratto, in parte, da:
“La Dieta Possibile”, di Carlo Bertoli ed Eleonora Bujatti
Cairo Editore (2007)

 

 

 

 

Tutte le diete sono pericolose

[…] Tutti i regimi contingentati sono diete, e tutte le diete creano una responsabilità da parte di chi le propone; perché ogni dieta, anche quella preventiva, è una terapia a tutti gli effetti. Il fatto che questo non sia evidenziato deriva dalla necessità di lasciar credere al pubblico che la Scienza dell’Alimentazione sia una materia alla portata di tutti, di cui tutti possono parlare liberamente, ne abbiano o meno diritto e capacità, e che la dieta sia una pratica i cui effetti saranno sempre e soltanto positivi. O, al peggio, inesistenti.

Non abbiamo alcuna remora a dire e a ripetere che questo non è assolutamente vero: i trattamenti dietetici sono terapie applicate, e spesso la leggerezza e l’approssimazione portano a ottenere risultati opposti a quelli propagandati, provocando danni sia fisici sia psicologici.

Attenzione, quindi. Attenzione soprattutto a chi si sente in piena salute e vuole perdere due chili per andare al mare.
Attenzione specialmente a costoro, perché chi ha dei problemi seri generalmente si affida a un medico, mentre chi si sente bene (il che non sempre significa che stia bene) spesso crede di potersi accontentare dei consigli dati da un’amica o trovati su una rivista femminile.
Per non parlare dei consigli proposti da aziende strutturate in modo piramidale, che fanno del porta a porta il loro sistema di diffusione, affidando la distribuzione dei propri prodotti agli stessi utilizzatorie garantendo loro una percentuale sul venduto.
Modelli archetipici di incompetenza al lavoro.

Detto questo, concentriamoci sulle diete dimagranti e vediamo nello specifico come sono formulate, perché se ne trovano di demenziali, ma anche di assolutamente serie. E non è solo una questione di efficacia.

Non seminiamo panico, dunque, ma chiariamo fin da subito che le diete vanno affrontate con prudenza, senza correre rischi dal punto di vista nutrizionale e/o psichico. 

La dieta sbagliata nuoce alla salute

Dal punto di vista tecnico, i rischi sono diversi. Anzitutto la dieta può essere formulata in modo da aggiungere a una sindrome carenziale di tipo calorico, indispensabile per ottenere il calo ponderale, una sindrome carenziale nutrizionale, privando quindi l’organismo di elementi indispensabili come proteine, grassi o carboidrati.

Da qui si può ricavare la Regola Dietetica di Sicurezza Numero Uno: qualunque trattamento dietetico dimagrante che raccomandi una durata breve e che non sia prolungabile oltre un preciso punto stabilito nel tempo, deve essere visto con assoluto sospetto, perché è possibile che nasconda effetti collaterali negativi, che potrebbero manifestarsi nel medio lungo periodo e che, spesso, si presentano molto presto, anche se non sono subito evidenti.

Le conseguenze possono essere molto gravi e, nel caso della presenza concomitante di diversi fattori, o in un soggetto estremamente motivato che non sgarra mai per un lungo periodo di tempo, possono arrivare a mettere in serio pericolo persino la vita. L’organismo di una persona in piena salute che si sottopone a un trattamento dietetico sbilanciato, cioè che non rispetta gli apporti corretti di nutrienti, può riuscire a tollerarlo facendo leva sui propri meccanismi di controllo metabolico.

Può . Perché può anche succedere che, a causa della dieta-spazzatura, il suo equilibrio venga definitivamente compromesso. Oppure può trattarsi di una persona con equilibri metabolici precari, o in un’età delicata, o, ancora, può succedere che la vittima della dieta sbagliata appartenga, magari senza saperlo, a una categoria a rischio, che non sia così sana come appare. In questicasi le conseguenze nefaste aumentano in modo esponenziale.

Paura, eh? Meglio così. […]


Molte persone, soprattutto nella fase adolescenziale (ma non solo), influenzate in parte dalle immagini dei media, nonché dalle compagnie che frequentano, si convincono che quell’insoddisfazione di fondo (che potremmo definire “fisiologica” in certi periodi della vita) e quel latente senso di inadeguatezza dipendano da qualche chilo in più nei posti sbagliati e possano quindi scomparire, quasi per miracolo, con un calo ponderale.

Si finisce allora per attribuire alla perdita di peso un valore diverso da quello reale, decisamente enfatizzato, sì che qualunque risultato si riesca ad ottenere non risponde mai alle aspettative e quindi, anche se oggettivamente soddisfacente, è comunque vissuto in modo frustrante e, paradossalmente, come un fallimento.

Il pericolo principale che si cela dietro una dieta è dunque l’influenza del suo risultato sulla sfera psichica, senza dimenticare gli aspetti strettamente metabolici.

Attenzione perciò alle diete troppo rigide e a quelle “fai da te”, perché se affrontate in periodi delicati e/o difficili, e senza il necessario approccio psicologico oltre che nutrizionale, possono contribuire a far emergere problematiche latenti che passano, nel loro complesso, sotto il nome di “Disturbi della Condotta Alimentare”.

Personalmente sono da sempre convinto, e l’esperienza me lo conferma quotidianamente, che i DCA non possono essere determinati esclusivamente, come molti sostengono, dalla applicazione di una dieta, ma che spesso la dieta ne determina la manifestazione.

Attenzione, in particolare, a quei centri, sorti negli ultimi anni come funghi dopo un temporale, che propongono straordinari risultati tramite macchinari prodigiosi, creme, alghe e quant’altro.
Queste strutture nascono quasi sempre con finalità meramente commerciali senza alcun supporto scientifico e sono per lo più gestite da persone prive di qualsiasi preparazione specifica e di adeguata qualifica professionale.

Posso affermare, sia per mia personale esperienza sia attraverso i racconti dei miei pazienti, che in moltissime di queste strutture, associate a trattamenti di ogni tipo, vengono “spacciate” diete dimagranti in genere inadeguate quando non addirittura dannose per la salute.

Poco importa che tali diete vengano definite “consigli alimentari” , “metodi disintossicanti” o con altre espressioni fantasiose ed accattivanti: diete sono e diete rimangono!