Il Metodo

Indice
Alimentazione e Linee Guida
Gli Alimenti e l'Informazione
Gli alimenti e l'industria
Come funziona
Perchè l'ho fatto

Introduzione

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“A volte le cose più semplici, solo apparentemente ovvie, sono terribilmente efficaci” (C.B.).

Negli ultimi vent’anni il comportamento alimentare degli Italiani si è profondamente modificato, in funzione delle mutate esigenze logistiche della popolazione e della variazione dei gusti spesso influenzata da sapienti strategie di marketing.

La Scienza dell’Alimentazione o, meglio, la dietologia applicata, spesso non è stata in grado di adeguarsi alle mutate condizioni di vita e si ostina, ancora oggi, a proporre modelli decisamente obsoleti.

Io non pretendo di proporre un “nuovo” metodo nutrizionale, non cerco la validazione di un innovativo sistema scientifico: credo soltanto che sia possibile tradurre concetti reali, ma apparentemente astratti, in modelli nutrizionali comprensibili adatti alla vita di tutti i giorni.

E’ per questo che ho dedicato i miei sforzi alla realizzazione di un sistema operativo che potesse coniugare efficacemente principi scientifici e realtà quotidiana.

 

Alimentazione e Linee Guida

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Nessun alimento, per definizione, può essere di per sé in alcun modo dannoso in assenza di specifiche patologie; ciò che può renderlo, a volte, pericoloso è il modo in cui viene impiegato.

I nutrienti principali, Proteine, Zuccheri e Grassi, sono contenuti nei vari alimenti in diverse forme e proporzioni e ne determinano le caratteristiche specifiche.

Il compito del Nutrizionista è, quindi, quello di costruire, sulla base delle proprie conoscenze, associazioni idonee a rispettare i parametri corretti per ogni individuo.

Alcuni concetti nutrizionali sono comuni a tutti e possono quindi essere raggruppati e correlati in modo da costituire delle “Linee Guida” indicative per una intera popolazione.

Necessariamente, queste indicazioni devono essere generiche e come tali devono essere interpretate: ciò non significa quindi che non si possano, di volta in volta, dare consigli più dettagliati senza peraltro uscire dai parametri prestabiliti.

 

Gli alimenti e l’informazione

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Gli alimenti hanno subito negli ultimi anni modificazioni sensibili, soprattutto a causa dell’evoluzione dei metodi produttivi, del confezionamento e della conservazione.

Ciò ha comportato indubbiamente dei pro e dei contro; l’aspetto tradizionale di alcuni alimenti ha subito un declino ma, d’altra parte, tanti altri, un tempo sconosciuti o riservati a pochi, fanno ora parte della nostra abitudine alimentare quotidiana.

Lo sviluppo della ricerca tecnologica ha poi consentito di offrire ai consumatori maggiori informazioni su ciò che mangiano sia da un punto di vista strettamente nutrizionale sia sotto il profilo della tracciabilità che deve garantire l’origine dei prodotti. La situazione nel suo complesso può quindi, a mio parere, essere considerata sotto un profilo decisamente positivo.

L’informazione, tuttavia, se eccessiva e non controllata, può portare paradossalmente, a causa della confusione che crea, ad una effettiva disinformazione.

Le caratteristiche nutrizionali dei prodotti riportate sulle confezioni, il continuo attacco dei Media, per vari motivi spesso contraddittorio, ora ai grassi, ora alle proteine, ora agli zuccheri finisce per determinare insicurezza nei consumatori che non hanno (e non lo si può certo pretendere) una preparazione adeguata in merito.

L’eccessiva libertà che viene lasciata, per ragioni più che ovvie, all’informazione nutrizionale, televisiva e non, dando la falsa impressione che vi siano opinioni a confronto tutte di pari chiarezza e dignità, è il segnale di una condizione in cui esistono interessi contrapposti tali per cui nessuno se la sente più di essere il primo a prendere una posizione decisa che, in ogni caso, a qualcuno creerebbe difficoltà.

Io credo invece che tutto ciò sia realizzabile, senza necessariamente attaccare questo o quello, proponendo un modello che consenta di confrontare con la massima libertà tutti gli alimenti, chiamandoli, senza falsi pudori, con il loro “nome e cognome” esattamente come vengono proposti al consumatore.

 

Gli alimenti e l’industria

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“Senza falsi pudori”

I Nutrizionisti italiani sembrano essersi dimenticati che c’è stato uno sviluppo industriale che ha radicalmente modificato il nostro modo di mangiare.

Molti hanno intuito che è “interessante” cavalcare la tigre del “naturale” e del “bio”.

Nessuno invece vuole prendere in considerazione il fatto che in Italia possediamo una industria alimentare che, a vari livelli, realizza prodotti di qualità e sicurezza decisamente superiori a quelli di tanti altri Paesi e, spesso, anche rispetto a ciò che riteniamo essere “fresco”.

Certo, a parole, tutti enfatizzano il ruolo delle industrie alimentari italiane ma, quando poi si deve entrare nello specifico della descrizione di una dieta, nessuno fa il nome di un singolo prodotto (…sai, non si può fare pubblicità…) per paura di essere accusato di essere “sponsorizzato” e quindi, ovviamente, il consumatore non può collegare i messaggi che riceve a quanto trova al supermercato.

Questi sarebbero gesti comprensibili se non vivessimo in un mondo che ci sommerge di informazioni subliminali e di persuasione indiretta.

Se non è possibile modificare la situazione per quanto riguarda gli altri Media, credo invece che il Web ci consenta di prendere finalmente una strada alternativa: il mio “sistema” permette di utilizzare e, quindi, di confrontare gli alimenti tra loro e di scegliere liberamente cosa utilizzare.

 

Come funziona

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Come tutto ciò che risulta semplice a vedersi nella sua veste finale, il sistema è in realtà piuttosto complesso e sicuramente necessita di miglioramenti ed implementazioni.

Basandosi su delle maschere di dieta da noi prestabilite sulla base delle Linee Guida recentemente pubblicate e dei Livelli di Assunzione Raccomandati di Nutrienti (LARN) per la popolazione italiana, il Sistema Dietetico Interattivo Clever Diet è in grado di operare sostituzioni di alimenti automatiche nella dieta senza peraltro alterarne né l’apporto calorico né tanto meno le proporzioni di nutrienti. In questo modo è possibile esercitarsi inserendo ciò che più si desidera attingendo dal database alimenti messo a disposizione.

Pur avendo il nostro database a disposizione i valori nutrizionali specifici di numerosi nutrienti per molti alimenti, nelle schede dimostrative ci siamo limitati a quelli principali (Proteine, Grassi, Zuccheri) poiché sono gli unici che possediamo per tutti gli alimenti presenti. Mi auguro che in futuro la ricerca tecnologica alimentare ci possa mettere a disposizione ulteriori dati più approfonditi.

Perché l’ho fatto

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Molti mi hanno chiesto il perché di questa iniziativa: per quale motivo mettere a disposizione liberamente sul Web un sistema dal know how innovativo ?

Alcuni hanno dato risposte piccanti ancora prima di vederlo all’opera, altri hanno semplicemente snobbato.

Per parte mia credo che l’unica soddisfazione derivante dall’aver creato qualcosa di nuovo sia dimostrarne l’efficacia sul campo: se un pittore dipinge un bellissimo quadro, ma non lo mostra a nessuno, non può essere certo del suo reale valore. Il lavoro di ognuno di noi ha bisogno di conferme e confronti per poter migliorare.

In realtà, ciò che ho messo a disposizione del pubblico è un sistema testato che utilizziamo già da più di dieci anni e che ci ha dato ripetute e notevoli soddisfazioni professionali sui pazienti.

Al momento, con i miei collaboratori, sto studiando una nuova release del software, decisamente più precisa e complessa, che permetterà la gestione nutrizionale anche di pazienti con specifiche patologie molto comuni nel nostro paese: per questo sviluppo ci serve un aiuto da parte di soggetti esterni ai quali, per ottenere collaborazione, dobbiamo dimostrare l’efficacia di ciò che già abbiamo realizzato.

Sono infatti sempre più convinto che ovunque si possa fare ricerca seriamente, a prescindere dal contesto in cui viene sviluppata.