FAQ
Frequently Asked Questions
La risposta alle domande più frequenti riguardo all'utilizzo delle diete e del sistema interatttivo

 

Perché non riesco ad accedere alla mia dieta nell' Area Utenti?

1

Non hai ancora effettuata la prima visita di controllo. Di norma, l’accesso al sistema interattivo viene concesso in quell'occasione.

2

Non hai effettuato una visita di controllo successiva. I pazienti che non si presentano per oltre tre mesi, coloro che disdicono controlli senza giustificazioni o non rifissando alcun ulteriore appuntamento, vengono automaticamente disattivati.

Esiste una tabella di scambio
delle carni e dei pesci?
Non esiste alcuna tabella che possa paragonare alimenti appartenenti a gruppi diversi come carni, pesci, formaggi, salumi etc.
La sostituzione degli alimenti richiede un calcolo complesso, e per questo viene messo a disposizione il sistema interattivo , grazie al quale è possibile modificare la propria dieta.
Come devo pesare gli alimenti?
Il peso degli alimenti va considerato a crudo e al netto degli scarti se presenti. Gli alimenti che, per la loro preparazione, prevedono uno scarto successivo alla cottura, devono subire un aumento approssimativo rispetto al peso riportato nel menu: per quanto riguarda le carni (es. pollo con osso) il peso deve essere aumentato di circa un 25%, mentre per i pesci (solo quelli completi di testa) l’incremento necessario raggiunge il 40%.
Ma devo proprio pesare?
Pesare è purtroppo indispensabile: questo è l'unico modo con cui possiamo imparare a valutare volumi mantenendo la precisione necessaria. Ciò non significa che si debba ammattire nel controllare i pesi. Nella preparazione della dieta cerchiamo infatti di rispettare il più possibile pezzature logiche e addirittura pesi di confezione riferibili a prodotti disponibili sul mercato.
Devo seguire l'ordine dei menu?
Non si è vincolati a seguire l’ordine numerico dei menù. La numerazione ha la sola funzione identificativa in caso di necessità di chiarimenti e/o comunicazioni. I menù possono esser anche ripetuti soprattutto per motivi di praticità; tuttavia si consiglia vivamente di ruotare i vari menù al fine di arrivare ad un corretto addestramento all’uso del maggior numero possibile di alimenti, evitando nel contempo l’immancabile “noia” che l’utilizzo degli stessi alimenti comporta.
Devo proprio usare i
prodotti a marchio?
Il nome ed il marchio di molti prodotti è riportato per facilitare nell'approvvigionamento tutti coloro che ne fanno uso, ma è anche puramente indicativo per chi desidera acquistare prodotti analoghi di altra marca o utilizzzare le medesime ricette di casa.

Posso scambiare pranzo e cena?
Nell’arco della giornata è possibile invertire pranzo e cena e non è indispensabile consumare tutti gli alimenti di un pasto nello stesso momento, ma non è permesso seguire il pranzo di un menù e la cena di un altro. Nell’arco della giornata è possibile variare la distribuzione degli alimenti in funzione delle proprie esigenze: l’unica regola da rispettare è che se è presente un primo piatto (pasta, riso, gnocchi di patate ecc), deve essere seguito anche un secondo piatto (carne, pesce, formaggi, salumi, uova).
Cos'è il menu ristorante?
Il menù ristorante ha una composizione differente rispetto agli altri, in genere più abbondante, ed indica come comportarsi in caso di cene al ristorante o a casa di amici. Ciò che più conta è il rispetto della struttura della giornata, mentre la composizione del pasto principale (quello che si farà fuori) è puramente indicativa, non strettamente legata agli alimenti indicati e sta solo ad indicare una serie di razioni abbondanti che saranno poi scelte a piacere.L’unica regola che deve essere rispettata è la composizione del pasto che non può MAI prevedere soltanto un primo piatto, ma può essere costituito, ad esempio, da antipasto e primo, antipasto e secondo o, infine, primo e secondo. Il menù ristorante, essendo caloricamente sovrastimato ripsetto agli altri fogli della dieta, può essere utilizzato saltuariamente (meglio non più di una volta alla settimana in alternativa al menù pizza) e non costituisce un riferimento per lo svoglimento quotidiano della dieta..
Posso ridurre le quantità?
NO! Non è possibile ridurre autonomamente la dieta. L’atteggiamento “fai da te” è dannoso sia, in alcuni casi, per l'aspetto metabolico, sia, soprattutto, sotto il profilo psicologico perché l’autogestione determina forzatamente un senso di “trasgressione” a causa di comportamenti che, la maggior parte delle volte, sono assolutamente consentiti. E’ quindi meglio richiedere al personale autorizzato qualunque tipo di variazione si rivelasse necessaria.
Quali bevande posso utilizzare?

Caffè e tè sono liberi, con ovvia moderazione, poiché sono bevande acaloriche a patto che non vengano intenzionalmente zuccherate.Se nel menù dieta viene specificata la quantità di zucchero, quella deve bastare per zuccherare tutti i caffè o tè della giornata. Le bevande “Light” o “Zero”possono esser consumate sempre nei limiti del buon senso, come Coca Cola, Pepsi, Sprite ecc. Altre bevande invece possono portare la dicitura “senza zuccheri aggiunti” ma spesso contengono naturalmente altri zuccheri. (Aranciata, succhi di frutta, tè confezionato etc).

... e gli alcoolici?

Se non espressamente indicato nei menù dietetici, vino e altri alcolici non possono essere utilizzati senza preventiva autorizzazione.

... e i dolcificanti?

Zucchero, fruttosio e miele rappresentano dei dolcificanti naturali che hanno potere calorico analogo e un contenuto glucidico molto simile. Se non specificati nel menù dieta, non possono essere utilizzati. Sono invece permessi SACCARINA, ASPARTAME, ACESULFAME o CICLAMMATO o di altri prodotti che contengano questi componenti (e solo questi) in associazione.

Devo fare attività fisica?

Nessuno vi dirà mai che non dovete farla, noi talvolta si! Quando il sovrappeso è veramente eccessivo l'attività fisica può addirittura rivelarsi dannosa, per le articolazioni e/o per il sistema cardiovascolare, anche perchè spesso viene praticata in modo incongruo. E' quindi opportuno valutare caso per caso quanto movimento sia il caso di fare. Ai fini del dimagrimento l’attività fisica risulta un coadiuvante al modellamento delle forme ma non incide, generalmente, sul calo ponderale. Un’attività fisica moderata non richiede un maggior apporto calorico al contario di quella sportiva o lavorativa molto intensa.

È normale la stitichezza?
La stipsi è abbastanza frequente, anche se non obbligatoria. Lo schema dietetico dimagrante, in genere, è ipoglucidico e ipolipidico; inoltre vengono ridotte sensibilmente le quantità complessive di alimenti, con la conseguente possibile riduzione della motilità intestinale. Questo effetto è di solito transitorio, ma dipende molto dalle caratterisitche personali. L'utilizzo di un regolatore intestinale può essere opportuno.